Mercato libero dell’energia: Niente Panico

Il mercato dell’energia ti fa paura?

Da oltre dieci anni a questa parte, le famiglie italiane possono liberamente decidere di cambiare fornitore di energia, eppure c’è ancora molta incertezza e qualche dubbio che proprio non ha più ragione di essere.

 

Allora facciamo un po’ di chiarezza.

Per prima cosa…vale la pena cambiare fornitore?

Bella domanda! Se ne sentono di tutti i colori.

 

Certo che ne vale la pena. Perché la libertà di scegliere è di per sé un’opportunità.

 

Potrai scegliere il nuovo fornitore in base a diversi criteri, a seconda di cosa sia più interessante  per te. Può essere per il prezzo più competitivo, oppure perché i servizi offerti risolvono un problema specifico, oppure per la soddisfazione di essere fornito da un’azienda locale, anzichè da qualche grande multinazionale, ecc…

 

Una volta deciso di cambiare, ecco quello che devi sapere.

Per prima cosa, il passaggio da un fornitore all’altro non comporta alcun intervento tecnico sul contatore, quindi no, non rischi di rimanere al buio nel passaggio.

Poi c’è da fare una netta distinzione tra chi si occupa del trasporto e della distribuzione dell’energia (cioè chi deve garantire il servizio, per intenderci) e chi invece si occupa della vendita dell’energia. Il primo non è oggetto di mercato libero. Nessuno si sostituisce al distributore, quindi la qualità, la garanzia, la responsabilità del servizio non cambiano.

Cambiare fornitore significa cambiare la società che ti vende l’energia.

 

Quindi cambieranno i prezzi, le modalità di pagamento ed eventuali servizi accessori, che sono diversi da un operatore all’altro, ma che devono comunque rispettare le rigorose direttive dell’Autorità e le tutele imposte dal codice di condotta commerciale.

 

Il cambio di fornitore è gratuito. Quindi diffida da chi ti chiede soldi per la gestione del passaggio.

 

Per effettuare il passaggio sarà sufficiente sottoscrivere un contratto con un fornitore (meglio se Patavaium Energia 😉) il quale si occuperà di tutto l’iter burocratico, compreso l’invio della disdetta al vecchio fornitore, le comunicazione al distributore, ecc…

Insomma una volta conferito l’incarico al nuovo fornitore, non ti devi preoccupare più di nulla.

 

Il contratto di fornitura (con qualunque operatore) non prevede vincoli. Sarai sempre libero di tornare al precedente fornitore, senza penali e senza costi aggiuntivi. I tempi per il passaggio da un operatore all’altro sono circa due mesi. Per la precisione 30 giorni, a partire dal 1° giorno del mese successivo alla data di comunicazione.

 

Per saperne di più o avere una consulenza 100% gratuita e senza impegno, contattaci al numero verde 800 237 237 o scrivi a info@pataviumenergia.it

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